«Se lo conosci lo eviti» — con Aruba il detto circola da anni. La ragione non è solo il brand: è il salto di prezzo al rinnovo e la sensazione che il piano «promo» del primo anno non sia quello che pagherai per sempre.
Il trucco del primo anno
Molti hosting italiani (Aruba inclusa, ma non solo) vendono il primo periodo a prezzo promo. Poi arriva il rinnovo annuale e la fattura cambia faccia. Non è una sorpresa se leggi il contratto; è un problema se non lo leggi e scopri tutto quando il dominio scade tra tre giorni.
Confronto indicativo (rinnovo annuale hosting condiviso)
I numeri cambiano spesso — verifica sempre sul sito ufficiale. Ordine di grandezza che ho visto in giro per piani entry / WordPress base (circa 10–20 GB, un sito):
- Tophost — intorno a 30–40 €/anno al rinnovo (tra i più bassi, con i limiti che ne derivano)
- Aruba — spesso 50–80 €/anno dopo la promo, a seconda del piano
- Register / altri generalisti — fascia simile, attenzione a servizi aggiunti in fattura
- Serverplan — più alto ma stack e supporto diversi (cPanel, staging, SSH su molti piani)
- SiteGround — rinnovi che possono superare i 200 €/anno sui piani «plus», se non hai bloccato un prezzo lungo
La tabella non dice «chi è il migliore». Dice: il prezzo che vedi in homepage non è il prezzo della vita del sito.
Perché Aruba finisce spesso nella lista nera
Non perché i server esplodano ogni giorno. Perché molti clienti arrivano da me dopo anni su Aruba con:
- rinnovi più alti del previsto;
- pannello affollato di upsell (certificati, backup, posta…);
- migrazione WordPress faticosa senza assistenza dedicata;
- dominio e hosting legati nello stesso account senza chiarezza su chi possiede cosa.
Per un biglietto da visita statico, Aruba può bastare. Per WordPress con plugin, aggiornamenti e performance, spesso conviene pagare un po’ di più e avere strumenti migliori.
Come confrontare senza farsi ingannare
- Guarda il prezzo di rinnovo, non solo il primo anno.
- Controlla cosa include: backup automatici, SSL, email, numero di siti.
- Verifica PHP (versione 8.x), spazio, inode, limiti CPU.
- Chiedi come si esce: export, trasferimento dominio, penali.
Conclusione
Aruba non è il male assoluto. È un fornitore generalista che per molti progetti WordPress non è la scelta più lucida — soprattutto se non hai letto la riga del rinnovo. Prima di rinnovare automaticamente, fai due conti e due preventivi. Il risparmio vero è evitare di pagare due volte: una in euro e una in ore perse.
Hai un caso simile (hosting, dominio, WordPress)? Scrivimi dalla pagina contatti — prima di firmare o cambiare fornitore si può chiarire molto in poco tempo.
