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Builder WordPress: il costo nascosto che agenzie e professionisti non ti dicono

Elementor, Divi, Thrive Architect e altri page builder: quanto costano davvero ogni anno, perché vengono usati e come uscire dal blocco quando vuoi cambiare fornitore.

Lo paghi, ma pensi di non pagarlo. È il costo nascosto che molte agenzie — e qualche professionista — ti addebitano senza dirlo: la licenza del page builder. Spesso non compare in fattura come voce a sé, ma è dentro al canone annuale o nella manutenzione. E il giorno che provi ad andartene, salta fuori.

Cos’è un page builder e perché lo usano

Un page builder è un plugin WordPress che permette di costruire pagine con drag and drop, senza scrivere codice. I più diffusi sono Elementor, Divi, Thrive Architect, Beaver Builder, WPBakery. Molte agenzie ne comprano una licenza «agenzia» (uso su tanti siti), poi la spalmano sui clienti senza far vedere come.

Perché lo fanno? Hai due risposte.

Risposta giusta: «così per te è facile imparare a pubblicare gli articoli e modificare le pagine».

Risposta vera: ti legano a loro. Il loro lavoro diventa un drag and drop su uno strumento che loro hanno scelto. E se decidi di cambiare fornitore, ti ritrovi col costo del builder sul groppone e un sito che, fuori da quel builder, smette di funzionare come prima.

Quanto costano davvero i page builder

I prezzi qui sotto sono indicativi (annualità singolo sito, IVA inclusa, listini ufficiali aggiornati al 2026, conversione $/€ approssimativa). Alcune licenze prevedono multi-sito o opzioni a vita: cambiano sostanzialmente i conti, ma quasi mai a favore del cliente quando il sito viene rivenduto.

Builder Costo annuo singolo sito (IVA inclusa) Note
Elementor Pro ~ 80 € Multi-sito da circa 120 € (3 siti)
Divi (Elegant Themes) ~ 90 € Include tema Divi + builder + Bloom + Monarch
Thrive Architect (suite Thrive) ~ 300 € Tema + builder + plugin marketing; va comprata l’intera Thrive Suite
Beaver Builder Pro ~ 100 € Licenza «standard» su siti illimitati a circa 200 €
WPBakery Page Builder ~ 60 € (una tantum) Spesso bundle con tema premium; aggiornamenti rallentano nel tempo
Brizy Pro ~ 60 € Listino aggressivo; ecosistema più piccolo
SeedProd Pro ~ 100 € Focalizzato su landing page e coming soon
Oxygen Builder ~ 130 € (una tantum) Niente abbonamento, ma curva tecnica più ripida
Bricks Builder ~ 80 € (una tantum) Licenza singola a vita, aggiornamenti inclusi
Visual Composer ~ 50 € Diverso da WPBakery (stessa origine, prodotti separati)

Tradotto: se hai un sito con Thrive Architect, stai pagando (o sta pagando qualcuno per te) ~300 €/anno solo di licenza. Se è Elementor o Divi siamo intorno ai 80-90 €. Numeri non drammatici di per sé, ma devono essere dichiarati — è la differenza tra «manutenzione» e «abbonamento a terzi».

Come capire se ti stanno fregando

Un fornitore serio ti dice cosa usa per costruire il sito e perché. Ti spiega:

  • che builder/tema è installato e a chi è intestata la licenza
  • quanto costa la licenza ogni anno (e a chi va il pagamento)
  • quanto costa il suo lavoro di manutenzione (diverso dalla licenza)
  • cosa succede al sito se domani decidi di non rinnovare quella licenza

Se invece ti viene presentato solo un canone unico, senza distinzione tra «software di terzi» e «mio lavoro», è una bandiera rossa. Non per forza è in malafede: a volte è solo abitudine. Ma il rischio è tuo.

Come risolvere se sei già in questa situazione

Brutta notizia: non c’è una scorciatoia indolore. Il page builder cambia il modo in cui le pagine sono salvate nel database — non basta «disattivare il plugin» per recuperare un sito pulito. Le opzioni concrete sono quattro, in ordine di costo e impatto.

1) Continui a pagare

La via più semplice e più costosa nel tempo. Resti col builder, paghi la licenza ogni anno, e se cambi fornitore continui a versarla (a meno che il nuovo non te ne addossi il costo). Va bene se il sito ti piace così com’è e non hai intenzione di stravolgerlo.

2) Migrazione del solo contenuto, builder mantenuto

Cambi fornitore ma tieni lo stesso builder, prendendo tu la licenza (o passandola dal vecchio al nuovo). Tecnicamente fattibile, dipende dalle clausole della licenza. Costo: la licenza annuale + qualche ora di lavoro per il passaggio.

3) Ricostruzione su un tema/builder leggero

Si rifà il sito usando solo blocchi nativi WordPress (Gutenberg) o un builder leggero/open. È la soluzione più sana sul lungo periodo: niente più licenza annuale, sito più veloce, manutenzione più semplice. Costo iniziale più alto perché va praticamente ricostruito da capo il layout, ma poi non paghi più niente.

4) Cambio totale tema + builder (il caso Thrive Architect)

Con Thrive Architect sei dentro un ecosistema: tema + builder + plugin marketing legati tra loro. Se molli la suite, devi cambiare anche tema, non solo builder. È la situazione più impegnativa: il sito va essenzialmente rifatto da zero, contenuti recuperati a mano o con export selettivo, layout reinventato. Costo paragonabile a un sito nuovo.

Lo stesso vale, in misura minore, con Divi: il «Divi Builder» funziona solo bene col tema Divi, quindi mollare Divi significa quasi sempre cambiare anche tema.

La regola che ti tutela

Prima di firmare per un sito nuovo, fai tre domande:

  1. «Che tema e quale builder usate?»
  2. «Quanto costa la licenza ogni anno e a chi è intestata?»
  3. «Se domani cambio fornitore, cosa succede al sito?»

Le risposte ti dicono già molto. Se sono chiare e dettagliate, parti bene. Se sono vaghe («è tutto incluso nella manutenzione»), hai trovato il problema.

Vuoi un parere sul builder del tuo sito attuale, o stai per fare un sito nuovo e vuoi capire cosa chiedere? Scrivimi dalla pagina contatti — un’occhiata gratis prima di firmare evita di pagare due volte.