Case study

Case study: elenaciurli.it — da Duda a WordPress

Cliente: Elena Ciurlielenaciurli.it. Brand voice strategist e copywriter. Il sito doveva restare uguale: stesso tono, stesso layout, stessi contenuti. Il cambio non era estetico: era di proprietà e costi ricorrenti.

Anteprima di elenaciurli.it
Il sito live oggi. Non c’è un “prima/dopo” fotografico: l’obiettivo era ricostruire lo stesso risultato fuori da Duda.

Cos’è Duda (in due parole)

Duda è una piattaforma per costruire siti web “tutto incluso”: editor visuale, hosting e dominio spesso nello stesso abbonamento. Non installi WordPress sul tuo server: il sito vive nel loro ecosistema. Per chi non vuole gestire infrastruttura è comodo. Il prezzo è un canone ricorrente — e il sito resta legato alla piattaforma finché paghi.

Meno conosciuta di Wix o Squarespace, ma lo schema è lo stesso: affitti lo spazio e gli strumenti. Se smetti di pagare, il sito non è più tuo nel senso pratico del termine.

Perché non c’è il classico prima / dopo

Quando ricostruisci un sito 1:1 fuori da una piattaforma a canone, due screenshot affiancati sembrano identici. Il visitatore pensa: «e allora?». Qui il valore non è un restyling: è uscire da Duda tenendo layout e contenuti, con WordPress e le chiavi del sito nelle mani del cliente.

Rispetto ad altri casi simili, qui il peso del canone mensile era particolarmente alto: non un dettaglio di listino, ma una voce fissa che ogni mese pesava sul bilancio professionale. Valeva la pena ricostruire “uguale” — e smettere di affittare.

Prima

  • Sito su Duda: editor + hosting nella stessa piattaforma.
  • Canone mensile elevato — una spesa ricorrente importante rispetto a un sito WordPress “proprio”.
  • Dipendenza: aggiornamenti, prezzi e regole della piattaforma; il sito non si “porta via” facilmente.
  • Poco controllo su stack tecnico, performance e costi a medio termine.

Cosa abbiamo fatto

  • Ricostruzione 1:1 su WordPress con Elementor: stesso aspetto, stessi contenuti, stesso tono di voce del brand.
  • Uscita da Duda: fine del canone della piattaforma SaaS.
  • Hosting e dominio sotto controllo del cliente (non più “tutto dentro” Duda).
  • Accesso completo al sito: le chiavi sono sue. Elementor resta un builder, ma sul suo WordPress — non un affitto della piattaforma intera.
  • Limiti noti di Elementor (in particolare il menu mobile) risolti con codice custom iniettato dove serve — senza restyling e senza cambiare builder.
  • Visto che c’eravamo, abbiamo anche apportato alcune modifiche migliorative: l’aggiunta di una pagina e qualche ottimizzazione qui e là.

Risultato (in tre righe)

  • Stesso sito (obiettivo: non disorientare chi già conosceva le pagine e il brand).
  • Niente più canone mensile Duda; costi ricorrenti molto più sostenibili.
  • Cliente libera di modificare i contenuti sul proprio WordPress, senza restare legata all’ecosistema Duda — e con i punti deboli tipici di Elementor (menu mobile incluso) già sistemati in custom.

Vedi il sito live →

Cosa ne dice Elena

Elena Ciurli

Elena Ciurli

Brand Voice Strategist | Copywriter

Ho chiesto supporto a Daniele per il mio sito web: ero in una situazione un po' delicata ed è stato veramente prezioso. Mi ha consigliata sulle soluzioni migliori per la mia attività e devo dire che sono stata veramente felice di affidarmi a lui. È un mago con WordPress ed è sempre pronto ad aiutarti e a darti consigli in più. Super consigliato!

Stesso discorso per te?

Se sei su Duda, Wix, Thrive o simili e paghi un affitto ogni mese (o ogni anno) per restare uguale, si può ricostruire fuori dal canone — spesso 1:1.

Stesso sito, senza canoni Scrivimi

← Torna ai Lavori