Quanto costa un sito web? La domanda arriva sempre così, in una riga. La risposta dipende da quali livelli scegli: non esiste un prezzo unico, esiste una somma di fattori. Gli stessi criteri valgono per un restyling o un aggiornamento importante — non solo per un sito nuovo.
Ecco i fattori che, nel mio lavoro, incidono sul preventivo e sul tempo di consegna.
1. Numero di pagine
Più pagine significa più layout da impostare, più contenuti da inserire (o più template da preparare), più menu e più link da controllare. Un sito vetrina da cinque pagine non ha lo stesso impegno di un portale con venti sezioni. È il fattore più intuitivo.
2. Ottimizzazione delle immagini
Se carichi venti foto da 4 MB ciascuna, qualcuno deve ridimensionarle, comprimerle, rinominarle e impostare ALT tag. È lavoro meticoloso e noioso, ma fa la differenza tra un sito veloce e uno che si trascina. Tante immagini male gestite = più ore in preventivo.
3. Pagine con contenuti particolari
Tabelle di calcolo, configuratori, mappe interattive, piccole web app, integrazioni con gestionali: tutto ciò che non è «testo + immagine + form» va sviluppato o integrato. Se nasce da zero, il prezzo sale — non per markup, ma per analisi, test e manutenzione futura.
4. E-commerce
Vendita diretta sul sito: catalogo, carrello, pagamenti, spedizioni, IVA, email transazionali, magazzino (anche semplice). WooCommerce o alternative simili aggiungono complessità tecnica e responsabilità. Non è un «sito in più», è un altro mestiere.
5. Ottimizzazione dei testi
Non tutti gli sviluppatori scrivono copy. Se vuoi testi curati per SEO e conversione, entra in gioco un copywriter: passi da «solo sviluppatore» a sviluppatore + copy. Puoi risparmiare scrivendo tu, ma il risultato dipende da quanto sei bravo a vendere con le parole.
6. Logo, colori e immagine coordinata
Palette, font, gerarchia visiva, adattamento del logo al web: è lavoro da brand designer. Senza quella figura il sito può essere tecnicamente ok ma visivamente incoerente. Con lei si passa a tre competenze sul progetto.
7. Foto e video originali
Shooting, video istituzionale, riprese drone, montaggio: altro mondo. Sviluppatore, copy, brand e content creator — quattro ruoli. Il sito «TOP» spesso è un mini-progetto multimediale, non solo HTML.
Come comporre il tuo livello
Non devi prendere tutto. Puoi chiedere a un professionista solo il sito tecnico: struttura WordPress, template, velocità, form contatti. Testi e immagini li metti tu — risparmi, ma la qualità comunicativa è tua responsabilità.
Puoi scegliere un livello intermedio: sviluppo + revisione testi, o sviluppo + ottimizzazione immagini già caricate. Il budget decide dove tagliare.
Per un sito davvero curato in ogni aspetto servono più figure e più tempo. Non è obbligatorio: dipende da cosa vuoi ottenere — lead, vendita, credibilità, scheda Google — e da quanto il sito pesa sul fatturato.
Altri fattori che incidono (spesso dimenticati)
- Multilingua — doppia struttura contenuti e SEO
- Integrazioni — CRM, newsletter, prenotazioni, pagamenti esterni
- Manutenzione — aggiornamenti, backup, piccole modifiche post-lancio
- Accessibilità e GDPR — cookie banner, privacy, form conformi
- Migrazione — portare contenuti e redirect da un sito vecchio
Conclusione
I «livelli» di un sito web non sono pacchetti prestampati: sono le voci che sommi nel preventivo. Capire quali step ti servono davvero evita di pagare e-commerce quando ti bastava una pagina contatti, o di aspettarti testi da premio quando hai chiesto solo codice.
La scelta è budget + obiettivo. Il resto è allineamento onesto con chi sviluppa.
Vuoi capire cosa serve davvero al tuo caso, senza impegno? Scrivimi dalla pagina contatti e ne parliamo in base alla tua realtà.
