Hai un sito in WordPress? Controlla se non ha uno di questi problemi. Non sono bug del CMS in sé: sono quasi sempre scorretto utilizzo — plugin in eccesso, immagini sbagliate, menu dimenticati.
Questo è l’elenco dei difetti che trovo più spesso quando entro in manutenzione o in audit veloce. Nessun nome progetto, solo pattern che si ripetono.
1. Immagini troppo pesanti o non ottimizzate
Il classico. Foto da 4000 px e 3 MB caricate così come sono, poi rimpicciolite nel layout con CSS. Il browser scarica tutto il peso comunque.
Stimo che sia presente nel 70% dei siti che visito — e sono stato conservativo. Sintomi: pagine lente, PageSpeed basso, mobile che impiega secondi sulla home.
Cosa fare: ridimensionare prima dell’upload, comprimere (WebP dove possibile), plugin di ottimizzazione solo se servono, controllare peso reale con «salva immagine» dal browser.
2. Testo alternativo (ALT) assente
L’Alternative Text è il testo mostrato se l’immagine non carica e quello letto dagli screen reader. Senza ALT il sito è meno accessibile e perdi segnali utili in SEO (Google non «vede» le foto come un umano).
In WordPress: Libreria media → immagine → campo «Testo alternativo». Ogni immagine di contenuto dovrebbe averlo, descrittivo e breve — non «DSC_0012».
3. Plugin installati ma non usati
Ogni plugin attivo carica codice in admin e spesso anche in frontend. Slider abbandonato, form vecchio, SEO duplicato «per sicurezza»: occupano risorse e aumentano la superficie di attacco.
Regola: se non sai a cosa serve un plugin, non disattivarlo alla cieca — ma fai inventario. Disinstalla ciò che non usi da mesi (dopo backup).
4. Doppi plugin (stessa funzione due volte)
Due plugin di sicurezza che si pestano i piedi. Due page builder. Due suite GDPR/cookie. Due cache. WordPress non «ti avvisa» che stai esagerando: si limita a rallentare o a comportamenti strani.
Scegli un responsabile per area: sicurezza, cookie, builder, cache, SEO. Il resto via.
5. Menu che punta a pagine vuote
Voce «Servizi» o «Blog» nel menu che porta a pagina bianca, bozza mai pubblicata o «Coming soon» dimenticato. Per il visitatore è segnale di abbandono; per te è perdita di fiducia.
Controllo: clicca ogni voce del menu da loggato e da ospite, anche da mobile.
6. Link non funzionanti
URL vecchi dopo restyling, PDF spostati, link esterni morti, typo in href. Si accumulano negli anni.
Strumenti: plugin di broken link check (temporaneo), Search Console, o un giro manuale su footer e pagine principali. I link rotti non aiutano SEO né utenti.
Altri problemi che aggiungerei alla lista
- WordPress, tema e plugin non aggiornati — dopo backup
- Form contatti che non inviano — email finita in spam o SMTP non configurato
- HTTPS misto — contenuti caricati in http su sito https
- Admin esposto — username «admin», login senza protezione base
Checklist rapida (15 minuti)
- Home da telefono: scroll, menu, velocità percepita
- PageSpeed Insights o GTmetrix sull’URL principale
- Media: 3 immagini a caso — peso e ALT
- Plugin → elenco: cosa disinstallare
- Menu + footer: ogni link cliccato
Conclusione
WordPress non «fa schifo» quando il sito va male: spesso è manutenzione zero o scelte accumulate negli anni. I sei punti sopra sono il primo giro che farei sul tuo sito — soprattutto le immagini, che sono quasi ovunque.
Vuoi un occhio esterno sul tuo WordPress o una mezz’ora per capire cosa sistemare per primo? Scrivimi dalla pagina contatti con l’URL del sito.
