Domini e hosting

Il dominio in ostaggio: se lavori con un’agenzia leggi questo

Intestato al cliente ma nel account dell'agenzia: cosa significa dominio in ostaggio e come uscirne prima o dopo la disdetta.

L’agenzia intesta il dominio al cliente ma lo mette nel proprio account. Se lavori (o lavoravi) con un’agenzia web, questo articolo ti riguarda.

Ieri — nel senso di ieri sul campo, non ieri sui social — è successo di nuovo: un cliente ha dato disdetta a un’agenzia. Abbiamo chiesto i dati per accedere al dominio. Risposta: non possono darceli. Il dominio è intestato correttamente al cliente, ma le credenziali sono quelle dell’account unico dove l’agenzia tiene tutti i domini di tutti i clienti.

Spiegatemi come ragionano, perché io non ci arrivo: compri un dominio per il cliente, lo metti a suo nome, ma lo fai confluire nel tuo cassetto — e il cliente non può gestirlo finché non chiude il contratto, con «trasferimento» a calendario dell’agenzia.

Dominio in ostaggio

In pratica tutti quei clienti hanno «comprato» un dominio che non possono amministrare. Legalmente può essere loro; operativamente è in ostaggio. Un rapimento digitale, se vogliamo dirla senza giri di parole.

Più conosco agenzie e fornitori, più mi convince che il problema non è il singolo cattivo apple: è il modello «teniamo noi tutto, così non scappi». Forse mi sfugge qualcosa — un motivo tecnico valido, una assicurazione, una prassi che non conosco. Ma dal lato del cliente la sensazione è sempre la stessa: il sito è mio finché loro lo decidono.

Perché lo fanno (e perché non va bene)

Per l’agenzia è comodo: un login, fatturazione centralizzata, meno clienti che rompono i DNS. Per te è lock-in: uscire costa tempo, stress e a volte soldi per lo «sblocco» o il trasferimento urgente.

Non è illegale se il contratto lo dice chiaramente. È però una pratica che sconsiglio sempre: il dominio è un asset come il marchio o la partita IVA. Non affittarlo con le mani legate dietro la schiena.

Cosa dovrebbe succedere invece

  • Dominio registrato sull’account del cliente (o account dedicato con credenziali consegnate)
  • Accesso al pannello DNS in consegna progetto
  • Documentazione: registrar, scadenza, rinnovo, email di recupero tua
  • Hosting separabile dal dominio — cambi server senza chiedere permesso all’agenzia

Se sei già in ostaggio

  1. Leggi il contratto: chi paga il rinnovo, tempi di trasferimento, costi di uscita.
  2. Chiedi per iscritto codice di migrazione (auth code / EPP).
  3. Verifica che l’email amministrativa del dominio sia tua.
  4. Prima di disdire: backup sito e database se l’hosting è loro.

Per il passo successivo (trasferimento, DNS, tempi) c’è un approfondimento dedicato al trasferimento di dominio.

Per le agenzie che leggono

Centralizzare i domini vi fa risparmiare cinque minuti e vi costa la fiducia quando il cliente se ne va. Consegnate le chiavi: il lavoro buono resta, quello mediocre ha bisogno di ostaggi.

Conclusione

Il dominio intestato a te ma chiuso nel cassetto dell’agenzia non è «normale». È una scelta di controllo. Se stai per firmare un nuovo sito, chiedi esplicitamente: «Avrò username e password del registrar?». Se la risposta è vaga, fermati.

Hai dato disdetta e il dominio non ti viene consegnato, o vuoi controllare prima di firmare un contratto? Scrivimi dalla pagina contatti: in una consulenza possiamo verificare registrar, intestazione, DNS, hosting e accessi prima che diventino un problema.